Cibo – falsi miti

Cibo – falsi miti

Nel consumo di alimenti nel nostro Paese ci sono molte leggende legate ai cibi, ma spesso si tratta falsi miti che si tramandano di generazione in generazione e che sono causa di un’alimentazione poco corretta e che in alcuni casi possono contribuire a far insorgere problemi anche gravi:

Di seguito trovate alcune falsi miti che andremo a sfatare per il vostro benessere:

IL LATTE FA CRESCERE. Da quando siamo piccini ci viene ripetuto costantemente che se vogliamo diventare grandi dobbiamo bere tanto latte. Non che sia del tutto falso, perché il calcio contenuto in grandi quantità nel latte è il componente principale delle ossa, che quindi ne necessitano per crescere sane e robuste. Detto ciò è anche vero che ci sono numerosi altri cibi che ci permettono di integrare le quantità necessaria di calcio nel nostro organismo come ad esempio:
– Verdure a foglia verde: cicoria, cardi, carciofi, broccoletti di rapa, radicchio, indivia;
– Pesce: sardine sott’olio, sgombri sotto sale, polpi, gamberi, calamari, alici.

LA FRUTTA SI MANGIA A FINE PASTO. Quante volte siamo stati obbligati a mangiare la frutta a fine pasto al posto di un bel dessert perché “la frutta è più sana e fa bene”? Non è proprio così. La frutta è si naturale e sana ma, essendo zuccherina, fermenta ed è quindi sconsigliabile consumarla dopo pasto, piuttosto meglio mangiarla come spuntino tra un pasto e l’altro.

CIBI LIGHT. Restando sul tema merende, quante volte avete ceduto, pensando all’imminente prova costume, al richiamo dello snack light? Promette esplosioni di sapori pur avendo 0 kcal, 0 zuccheri, regalandovi poi 0 sapore, 0 sazietà e 0 soddisfazione. La sottrazione degli zuccheri e dei grassi da questi spuntini avviene attraverso processi chimici e altrettanti metodi vengono usati anche per restituire sapore.
Tirando le somme, oltre a ingerire prodotti lavorati chimicamente, sarete costrette anche a mangiarne il doppio per avvertire il senso di sazietà che vi darebbe invece un prodotto naturale.

LA CARNE ROSSA FA MALE. Errato. La carne rossa possiede amminoacidi essenziali per la nostra vita quindi eliminarla porterebbe a carenze alimentari non indifferenti che dovrebbero poi essere integrate in altro modo.
Il mito della carne rossa che fa male deriva da una notizia dell’OMS, la quale si riferiva solamente ai paesi anglosassoni che ne fanno un consumo smodato, soprattutto di maiale e fritta in oli saturi e bruciacchiata. Una dieta sana deve prevedere la carne 2 volte alla settimana.

DIETA MEDITERRANEA. La dieta mediterranea, nata in Italia e in Grecia, è diventata nel 2010 patrimonio dell’UNESCO. Alcuni studi hanno provato che in queste aree geografiche, nei primi anni sessanta, l’aspettativa di vita era tra le più alte del mondo e l’incidenza di malattie era invece tra le più basse del mondo. Come è possibile? La risposta sono il consumo abbondante di alimenti di origine vegetale freschi, al naturale, di stagione e di origine locale; oltre a latticini, pesce e pollame (da zero a quattro uova la settimana) carni rosse e vino consumati in quantità moderata.

Tutto considerato, resta da dire che ci sono comunque degli accorgimenti che si potrebbero adottare quotidianamente nella nostra alimentazione per favorire una dieta sana ed equilibrata. Di seguito trovate alcuni esempi da evitare:
– Formaggi a fine pasto: il formaggio è un alimento grasso che rallenta la digestione soprattutto se abbinato alla carne (piatto di salumi e formaggi);
– Grissini, cracker e affini: hanno un apporto di grassi e di sali superiore al pane; meglio mangiare un panino piccolo che un cracker;
– La pasta al ragù: i carboidrati non fanno ingrassare se moderatamente consumati ma diventano difficili da digerire se combinati con le proteine;
– Il vino: meglio rosso perché contiene fenoli importanti per il nostro organismo.

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Simona

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